21 agosto 2006

In giardino

Giovanni ci parla, con le piante.
Fin da quando era piccolo ha sempre avuto un rapporto privilegiato con la flora.

Dopo la laurea in agraria a Bergamo, non aveva trovato lavoro nel suo "ramo". Era passato da un "lavoretto" a un altro, finché non aveva trovato impiego alla Blue Garden, ditta di giardinaggio rinomata in tutta Italia.

Una settimana prima dello scandalo era partito per Losanna: nei dintorni, per la precisione, dove si trovava la villa del famosissimo Berio Flavione, manager della Star Car, multinazionale dei trattori.

La Blue Garden aveva in affidamento il rifacimento del giardino. Per Giovanni erano 7 euro l'ora: la stessa paga oraria di Bergamo alta e bassa. La Svizzera gli piaceva: poteva fare benzina con pochi euro e la cioccolata era buonissima.

Quando sui giornali scoppiò lo scandalo Giovanni reagì a modo suo.
Andò presto al giardino e spiegò la vicenda alle ortensie. Il suo salario, secondo la legge Svizzera, doveva essere più del doppio di quello che lo pagava il miliardario italiano per il suo lavoro. I sindacati pretendevano multe e risarcimenti milionari, per la Blue Garden e (in misura minore) per Flavione.
Lo spiegò bene, all'ortensia, cosa doveva fare: essere aperta, bella, colorata e profumata (nonché scacciare le zanzare) quando c'erano i giardinieri. Deprimersi, maleodorare e attirare le zanzare nella villa, quando veniva il padrone.

L'ortensia capì.

Link:
Swissinfo: Giardinieri sottopagati nella villa Svizzera di Marchionne

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